Il Sarago

Il sarago (Diplodus sargus) è un pesce di mare appartenente alla famiglia dei sparidi, diffuso nelle acque del Mar Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico orientale. È una specie molto apprezzata sia dai pescatori sia dagli amanti della cucina a base di pesce, ha un corpo allungato, compresso lateralmente e ricoperto da scaglie di colore argenteo. La sua testa è piccola, con una bocca piuttosto proiettata in avanti, armata di denti acuminati. Le pinne sono ben sviluppate, con la pinna dorsale che presenta alcune spine. La sua lunghezza può raggiungere i 40 centimetri.

Questa specie vive principalmente lungo le coste rocciose e nelle praterie di posidonia, ma è possibile trovarla anche in prossimità dei porti e delle banchine. È un pesce gregario, che si muove in banchi numerosi alla ricerca di cibo. Si nutre principalmente di piccoli invertebrati, come molluschi e crostacei, ma può anche cibarsi di alghe.

Dal punto di vista culinario, il sarago è molto apprezzato per la sua carne bianca e delicata, caratterizzata da un sapore leggermente dolce. Viene spesso cucinato alla griglia o al forno, condito con olio d’oliva, limone e aromi mediterranei. È considerato un alimento pregiato nella cucina mediterranea e viene servito in molti ristoranti di pesce.

È importante sottolineare che, come per tutti i pesci, è fondamentale consumare il sarago in modo sostenibile, rispettando le dimensioni minime di cattura e le normative locali sulla pesca. Questo aiuta a preservare le popolazioni di sarago e a garantire la loro sopravvivenza nel tempo.

PESCARE IL SARAGO

Se vogliamo pescare il Sarago in maniera efficace dobbiamo conoscere i suoi comportamenti e le sue abitudini, è un pesce grufolatore ama i fondali profondi ma ha anche la caratteristica di amare varie tipologie di habitat, è molto diffuso in ambito portuale dove grazie ai suoi denti “in grado di triturare qualsiasi cosa” puo nutrirsi sia di alghe che di pesci più piccoli, non disdegnando molluschi con i gusci durissimi.

Il periodo di riproduzione e giugno, pertanto nell’ inizio primavera possiamo trovarlo in numeri davvero abbondanti, ma cio non significa che nel resto dell anno sia introvabile, anzi.

Il momento proprizio per pescare il Sarago è quando va in cerca di cibo dunque alba e tramonto, vediamo insieme con quali tecniche possiamo predare questo pesce:

Ora che conosciamo le sue abitudini per noi e molto più facile predare questo pesce, essendo che il Sarago mangia spesso nel fondo o negli immediati pressi dei fondali possiamo utilizzare tutte le tecniche che ci permettono di avere un piombo sul fondo, “dai 60 ai 100 gr.”, tuttavia possiamo registrare grandi sosdisfazioni anche alla bolognese o inglese.

LE ESCHE

E’ inutile che vi suggerisca la cozza in quanto e una delle sue preferite, ma possiamo utilizzare anche anelidi, tutti quelli a noi conosciuti, anche i bigattini si rivelano un arma efficace, non disdegna gamberi con guscio o senza.